I nostri consigli per una abbronzatura sana e sicura

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1° DETERMINARE IL PROPRIO FOTOTIPO E CALCOLARE IL TEMPO DI ERITEMA PERSONALE

Come criterio generale si consideri un’esposizione di 5 minuti per il primo giorno per il fototipo 1, aumentando 5 minuti per ogni fototipo (10 minuti per il 2, 15 per il 3, e così via) e di 5 minuti ogni giorno successivo. Ad esempio, se la nostra pelle è del fototipo 2, il primo giorno si potrà rimanere al sole senza protezione per soli 10 minuti. Utilizzando un protettivo solare con fattore 6 potremo allungare questo periodo ad 1 ora (10 minuti x 6 SPF = 60 minuti). Se si vuole rimanere sotto il sole per un periodo di tempo più lungo, dunque, bisognerà scegliere un fattore più alto.

2° SCELTA DEL TIPO DI PRODOTTO

Il numero del fattore indica, nella pratica, quante volte è possibile moltiplicare il tempo di permanenza al sole prima che ci sia una scottatura della pelle: ad esempio, un prodotto che ha un fattore di protezione 6 permette di stare al sole un tempo 6 volte più lungo di quello normalmente previsto per non scottarsi (tempo di eritema), esponendosi senza protezione nelle stesse condizioni.

  • LE CREME SPRAY sono piu’ facilmente spalmabili ma vanno rinnovate più spesso delle creme in tubo perché hanno meno adesività.
  • LE CREME TRADIZIONALI hanno un’adesività maggiore e una texture più piena e corposa
  • GLI OLI SOLARI normalmente hanno indici di protezione bassi, conferiscono lucentezza alla pelle e facilitano la penetrazione delle radiazioni. Non sono consigliati nel caso di carnagioni chiare.
  • GLI AUTOABBRONZANTI sono un buon alleato perché consentono di ottenere una buona pigmentazione cutanea, in poche ore e in assenza di sole (l’abbronzatura scompare in 2 o 3 giorni però). Sono coloranti dello strato corneo e non sono dannosi: la loro capacità pigmentante è dovuta a uno zucchero che si lega alla cheratina, una proteina dell’epidermide. Quello che proponiamo è certifi cato Ecobio. Bisogna sempre ricordare però che gli autoabbronzanti non conferiscono alcuna protezione e quindi non vanno mai usati da soli.
  • GLI ACCELERATORI DI ABBRONZATURA O ABBRONZANTI: sono prodotti in genere a base di oli – per esempio di noce – che potenziano l’attività iperpigmentante delle radiazioni spesso miscelati con filtri che offrono anche protezione, quasi sempre bassa, alla pelle.

3° VALUTARE LA CAPACITÀ DI RESISTERE ALL’ACQUA:

In caso si passi molto tempo in acqua, si pratichino sport acquatici oppure si abbia forte sudorazione, è consigliabile preferire prodotti resistenti all’acqua (water resistant o WR): che devono passare una apposito test che ne certifi ca la protezione anche in seguito ad immersione in acqua. Se la scelta cade sul prodotto resistente all’acqua consigliamo una crema tradizionale proprio per la sua maggiore adesività e durata.

4° IDRATARE LA PELLE DURANTE E DOPO L’ESPOSIZIONE

Esporsi al sole solari sottrae alla pelle quantità considerevoli di liquidi che, se non reintegrati, causano fenomeni di secchezza e di desquamazione alla stessa. Per mantenere la pelle elastica, è importante idratarla durante l’esposizione utilizzando Acque Solari specifi catamente formulate con attivi rinfrescanti e lenitivi e trattarla con un prodotto doposole che abbia funzioni restitutive e lenitive, rinfrescanti e disarrossanti idratanti e ad azione antiradicalica, per contrastare il “fotoinvecchiamento”.

5° SCEGLIERE CON CONSAPEVOLEZZA IL SISTEMA PROTETTIVO

Per garantirsi la massima protezione verifi care che i fi ltri siano fotostabili, che in letteratura non esistano riferimenti a potenziale estrogenicità o ipersensibilizzazione, e che siano soddisfatte le direttive europee relative alla protezione sia UVB che UVA.

6° AVERE GARANZIE SULL’EFFICACIA E LA SICUREZZA DEI PRODOTTI

Al momento dell’acquisto consigliamo di chiedere se i prodotti finiti sono stati testati da laboratori indipendenti e accreditati per garantire l’effettiva protezione dichiarata: spesso il livello di protezione (SPF) viene calcolato sulla base di tabelle teoriche. La scelta di testare i singoli prodotti è un buon indizio di serietà da parte dell’azienda produttrice. Le protezioni solari Bioearth Sun sono tutte testate singolarmente per verificare l’effettiva protezione dichiarata. I risultati dei test sono a disposizione per la sicurezza dei Rivenditori e dei Consumatori.

7° SCEGLIERE UN PRODOTTO FORMULATO IN MODO PULITO

Oltre alla valutazione sull’affidabilità del sistema protettivo, è importante considerare la composizione generale del prodotto solare. La presenza di ingredienti chimici non graditi quali parabeni, PEG, siliconi, propilene glicole, carbomer, acrilati, solo per citarne alcuni, rende ancor più importante scegliere bene il prodotto a cui affidarci.

8° NON DIMENTICARSI DELLE LABBRA

Anche le labbra possono scottarsi se esposte ai raggi solari senza alcuna protezione. Inoltre, l’epidermide qui è molto più sottile che in altre parti del corpo, quindi ha meno protezione naturale.

Se i raggi UV stimolano la melanina, e quindi l’abbronzatura, le nostre labbra al limite si arrossano e si seccano ma non si abbronzano, poiché contengono pochissima melanina.

Inoltre il sole può andare ad intaccare il collagene delle labbra, ovvero la proteina che dona compattezza e turgore alla pelle: la sua carenza favorisce la formazione di rughe ed invecchiamento cutaneo. Per avere labbra belle e sane, abituiamoci a proteggerle sempre, per tutto l’anno e in estate ancora di più usando stick per labbra con fattore di protezione, che noi consigliano non inferiore al 25.

Lo stick labbra Bioearth non lascia colore ma soltanto uno strato emolliente e protettivo, che non solo ripara dai raggi solari, ma aiuta anche ad idratare la pelle. Perfetto sia per uomo che per donna, si usa al meglio applicandolo spesso, soprattutto dopo che si mangia o beve e preferibilmente prima e dopo docce o bagni in mare o in piscina.